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Sto ricompilando il system sulla mia gentoo ed ho molto tempo per cui provo a descrivere la storia in estrema sintesi di linux, nel forum ho visto molto interesse, curiosità, ma anche confusione.
La filosofia Linux è profondamnete diversa da quella a cui siamo abituati. Intanto linux dovrebbe chiamarsi GNU/linux, e vedremo che non è una differenza solo semantica.
La leggenda dice che tutto nasce in un laboratorio del MIT, si usava unix e si era comprata una nuova stampante di rete posta in fondo ad un corridoio, la macchina aveva un imbarazzante problema, ogni tanto s'inceppava la carta, per cui tu credevi di aver stampato, andavi a prendere il documento e vedevi che era tutto fermo. Un geniale programmatore del MIT pensò: nessun problema, che ci vuole a scrivere un programmino che si accorga del problema ed avverta tutti gli utenti collegati che la carta si è inceppata, in modo che uno degli utenti vada sbloccarla, liberando tutti? Bisognava avere i sorgenti del driver per aggiungere una manciata di righe al codice, per cui si telefona al produttore e si chiede e quello ti risponde: mi dispiace ma il codice è segreto. Come mi hai venduto un pacco? Voglio migliorarlo e tu mi dici non si può, ho comprato la macchina, ma quello che ci posso fare lo decido tu. E' pazzesco pensa il geniale programmatore. E' come comprare un'automobile, ma poter andare da Roma a Bologna, se vuoi andare a Milano devi chiedere il permesso e forse ti sarà dato. Così il nostro programmatore si dimette dal MIT e pensa di costruire un sistema che permetta al suo possessore di farne ciò che vuole. Nascono le quattro libertà:
* Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0).
* Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1).
L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
* Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2).
* Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3).
L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
E' nato il progetto GNU, così chiama il progetto il suo fondatore il geniale Richard Stallmann (http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman), GNU è il simpatico animale simile ad una mucca
ma è anche acronimo ricorsivo per ??GNU's Not Unix?; (GNU Non è Unix) e si pronuncia ??gh-nu?? (con la g dura).
http://www.gnu.org/home.it.html
Insomma si trattava di costruire un sistema che non fosse un marchio registrato, come unix, ma che facesse girare gli applicativi unix e/o funzionasse come unix. Naturalmente bisognava creare un editor per scrivere i programmi nasce EMACS, chiamarlo editor è un eufemismo fa tutto anche il caffè
, poi occorreva un compilatore, nasce GCC, e poi un debugger GDB, tutto opera di Stallman sia in eterno ringraziato
Poi in tanti lo si arrichisce di programmi: una shell, anzi tante shell visto che sono libero di farmi la mia e modificare quelle che ci sono se non mi piacciono, e poi tutto. Manca solo un kernel, Stallman aveva pensato ad un bel kernel HURD, ma per tanti motivi non è pronto, per fortuna uno studente, Linus Torvalds, ne ha fatto uno: si chiama Linux. E' nato per gioco ed in tanti hanno collaborato a renderlo più completo ed efficiente. E' libero nel senso delle quattro libertà. Si adotta quello, a Stallman non piace lo voleva modulare, ma linux è pronto.
Si parte è nato Linux o meglio GNU/Linux.
E partono le distribuzioni. Ognuno vuole il suo linux: io lo voglio pulito ed efficiente nasce Slackware, io lo voglio facile, efficiente per poterci lavorare in modo professionale ecco Red Hat, io lo voglio libero, senza pacchetti proprietari, efficiente, sicuro e solido ecco Debian, io lo voglio semplice con configurazioni grafiche ecco prima Mandrake o Suse, poi tutto. In linux i programmi si compilano, ma è un pò scomodo ci vuole qualcosa di più semplice: ecco rpm (Red-Hat e derivate) o apt (Debian è derivate). Insomma una distribuzione linu è un kernel (propriamente linux)+la shell+ambiente grafico (ce ne è un milione)+script+utility grafiche+applicazioni varie.
Naturalmente ognuno si fa le sue e questo comporta una confusione infernale, perchè io posso prendere un programma, aggiungere funzioni in una libreria, che poi rilascio, ma che potrebbe essere incompatibile con quella che tu hai installato. Apt e Rpm tentano di "risolvere l'inferno delle dipendenze". Per qualcuno tutto è troppo confuso, ma per me è libertà, la libertà di sceglier quello che faccio e monto sul mio computer. In realtà come vedete non è scritto da nessuna parte la parola gratuito, posso vendere quello che voglio a patto di rispettare le 4 libertà, cioè chi compra ha il codice sorgente e ci può fare quello che vuole. "Free as in freedom not as in free beer". Da li nasce un mondo.
Benvenuti i commenti, le osservazioni e le critiche Free as freedom ![]()
Se interessa pubblico la 2 puntata alla prossima compilazione ![]()
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Splendida sintesi, complimenti
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wow! è davvero bella come storia! non la conoscevo! è appassionante!
ho scaricato ubuntu ma ancora non ho avuto tempo per provarlo! ormai sono troppo curioso! magari proverò anche altre distro ![]()
starò in trepidante attesa della seconda puntata allora!
grandissimo rosario! davvero preparato ![]()
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Wow figo!! E sempre bello aumentare la propria cultura!
Anche se linux non mi va giù!
Però complimenti Rosario!
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Lietissimo vi sia piaciuto. appena possibile la seconda puntata.
Fox ha scritto:
Anche se linux non mi va giù!
Perchè non ti va giù? Ne possiamo parlare. Nei forum scoppiano spesso "guerre" sui confronti tra Sistemi Operativi, ma se sono tra persone che si rispettano e sanno che stanno solo divertendosi, anche prendendo garbatamente in giro il sistema "nemico", possono essere divertenti
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Bell'iniziativa Rosario ![]()
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Grazie a tutti per gli apprezzamenti ![]()
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Grazie Rosario
la storia un pò la sapevo (giusto l parte di Torvalds) ma non pensavo che proprio Stallman fosse stato il primo promotore dell'open source. Ad ogni modo sono completamente d'accordo con le 4 libertà fondametali anche se ammetto che ho qualche dubbio.. cioè closed ed open source sono due cose completamente opposte ed è bene valutarne i pro ma anche i contro. Premetto che non ho letto i testi delle licenze libere (GPL, CC, ecc) però penso che rivelare il codice sorgente 'distrugga' un pò la concorrenza commerciale,cioè, nel senso che potrei copiare il codice sorgente di un programma e rifare lo stesso programma ma con nome diverso (un esempio CentOS che èun clone di Red Hat gratuito) e poi rivenderlo, è come se la AMD copiasse le architetture delle cpu della Intel e poi le rivendesse sul mercato con nome diverso (è un esempio). Poi penso che se e quando Linux si diffonderà nelle case degli utentu a un tal livello da contrastare con Microsoft allora inizierà ad essere bersagliato da virus,spyware e malware di qualsiasi altro genere e così via.. ed ovviamente con il codice sorgente sottomano è tutto più facile per i malintenzionati; poi d'altra parte è vero che Linux è supportato da una vasta comunità, per cui le falle verrebbero risolte in pochissime ore (e non in settimane come in casa Microsoft) ma è cmq un potenziale rischio che se corre.
PS aspetto trepidante la seconda puntata ![]()
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Premetto che non ho letto i testi delle licenze libere (GPL, CC, ecc) però penso che rivelare il codice sorgente 'distrugga' un pò la concorrenza commerciale
Se tu l'avessi letto sapresti che non e' cosi ![]()
Tu non puoi prendere il codice sorgente di un programma e rivenderlo come tuo....puoi rivenderlo dicendo che cmq non e' tuo, ma citando gli autori originali all'interno del sorgente.
E' poi quel che fanno tutte le aziende che vendono o regalano distribuzioni linux, dato che impacchettano software di altri e lo farciscono con software loro.
Se gli autori originali non vengono citati allora si viola la GPL e il copyright e si finisce in tribunale ![]()
Insomma, tu puoi prendere un software, leggerne il sorgente e rivenderlo, purche' tu dica che non e' stato scritto da te e citi chi l'ha scritto.
In questo modo, a mio avviso, la concorrenza ne beneficia.
Chiunque puo' "mettersi sulle spalle dei giganti" e sviluppare un proprio progetto software senza essere costretto a ripartire da zero ma potendo ripartire dai progetti software gia' sviluppati da altri.
E' cosi' che sono nati molti software di successo....dai fork di altri software...mi vengono in mente mozilla (e quindi firefox) ed anche emule ed amule....
E' ovvio che chi scrive software e lo rilascia sotto GPL non e' preoccupato dal fatto che qualcuno ci possa fare sopra i soldi, rivendendolo.
E' di pubblico dominio, se tu riesci a farci 2 soldi tantomeglio, magari dammene un po' anche a me....evidentemente io non ero interessato a fare i soldi col mio software...
E' un po' il discorso di tutti quegli sviluppatori Linux che si sono mangiati le mani quando, una 10ina d'anni fa, RedHat e' entrata in borsa e loro non avevano comprato neanche un'azione....e le azioni sono salite tantissimo.
In pratica, in quel caso, Red Hat ha fatto i soldi con il software sviluppato gratuitamente da migliaia di sviluppatori.
Il fulcro e' questo: l'open source non e' un tipo di sviluppo che mira ad arricchire se stessi o una qualche azienda...e' un tipo di sviluppo che mira ad arricchire TUTTI...la comunita'...il pubblico dominio....creando software che sono e rimarranno per sempre liberi e di proprieta' di tutti e di nessuno.
Se qualcuno ci fa i soldi in qualche modo meglio per lui, basta che rispetti i termini della GPL.
La questione dei virus l'avevo gia' trattata in un altro topic. Non e' solo un fatto di diffusione...il motivo per cui linux non e' soggetto a virus e' differente.
Innanzitutto voglio farvi notare come un buon 80% dei siti del mondo, da google a tanti altri, girano su Linux e che quindi scrivere virus, worm ed exploit per Linux non sia poi cosi' sconveniente, pensando che si potrebbe prendere il possesso di uan grossa fetta dei server che tengono su internet.
Con il codice sorgente sottomano, dato che tutti gli sviluppatori di un determinato software possono leggere e controllare tutte le righe di codice, e' ovvio che nessun programma verra' mai messo in rete contenente virus, worm o semplici spyware o adaware. Cosa che con windows non si puo dire: molti sostengono che durante il Windows Update, Microsoft raccolga dati degli utenti, come i filmati recentemente visti, il software installato ed altro. Inoltre mi ricordo molti software che installavano forzatamente degli adaware, Kazaa in primis. E questi sono solo esempi eclatanti, qualsiasi crack o qualsiasi programma che andate ad installare potrebbe contenere un keylogger o un qualche spyware...bastano poche righe di codice e quindi pochi kb....dovete fidarvi e non potete controllare, ne' voi ne' nessun altro....
Un virus su Linux andrebbe quantomeno scaricato, compilato ed eseguito. Il che fatto da utente normale non gli permetterebbe neanche di fare chissa' che, quindi andrebbe fatto per forza da utente root, il che significa che bisognerebbe anche inserire la password per permettere al virus di accedere alle parti sensibili del sistema.
Anche nel caso in cui venisse mandato in giro come binario precompilato eseguibile (tipo un .exe per intenderci) non vedo che danni potrebbe fare...
In tutta sincerita', non riesco neanche ad immaginarmeli i virus ed i worm su Linux e Mac....
Non riesco a pensare a come potrebbero fare per entrare nel sistema ed infettare questo o quello.
Non riesco a immaginarmi come potrebbero fare dei worm a diffondersi da se' su sistemi Linux....
E poi, come dici anche tu, nel caso in cui venisse scoperto un qualche bug che permette cmq ai worm di infettare un pc Linux, probabilmente in meno di 24 ore si avrebbe la patch curativa ![]()
Concludo dicendo che mi pare palese come 200 o 400 occhi su un software e sul suo sorgente siano meglio di 2, 10, 20 o anche 40...e' piu' facile scovare bug e correggerli prima che il software entri in commercio e permetta exploit, virus e quant'altro ![]()
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In realtà il post aveva come senso propsio quello, oltre a farmi passare il tempo della compilazione
di stimolare discussioni come questa.
Concordo con quello che dice Sberla con qualche distinguo.
oceansoul ha scritto:
Premetto che non ho letto i testi delle licenze libere (GPL, CC, ecc) però penso che rivelare il codice sorgente 'distrugga' un pò la concorrenza commerciale,cioè, nel senso che potrei copiare il codice sorgente di un programma e rifare lo stesso programma ma con nome diverso (un esempio CentOS che èun clone di Red Hat gratuito) e poi rivenderlo, è come se la AMD copiasse le architetture delle cpu della Intel e poi le rivendesse sul mercato con nome diverso (è un esempio)
Non avresti nemmeno il bisogno di cambiare il nome
Una volte che hai il codice ne puoi fare quello che vuoi, a patto di darne a chi compra il codice sorgente di quello che hai ricevuto o hai sviluppato a partire da quello che hai ricevuto. Ad es. Red Hat, come detto da sberla ha fatto così, linux lo vende ed ha una distribuzione open per tutti Fedora. Il caso di Suse è ancora più chiaro, Suse ha preso linux ci ha aggiunto una sorta di pannello di controllo con installatore (non mi viene una migliore definizione
) YAST, e siccome YAST è suo non lo cede sotto GPL cioè non ne da il codice sorgente. Libera di farlo. Quando parli di concorrenza commerciale cosa intendi?
Vediamo per l'utente è meglio il sistema open sorce, concordiamo?
Allora vediamo cosa è meglio per un azienda di software. La parola a Bill Gates che, credo se ne intenda più di me, nel 1976 un giovanissimo bill aveva scritto il BASIC un linguaggio di programmazione per l'altair (il papà dei personal computer).
Nella lettera bill chiede agli hobbisty (era gente che comprana in kit l'altair chissà che non scriva la loro storia, è pari quanto a fascino a quella di linux) di non copiare e scambiarsi il codice di BASIC
Per la lettera intera
http://www.blinkenlights.com/classiccmp/gateswhine.html
Without good software and an owner who understands programming, a hobby computer is wasted. Will quality software be written for the hobby market?
Cioè non si può scriver buon software per hobby, Falso linux è un ottimo software, posso dimostrarlo, ma per ora lo affermo soltanto.
Who can afford to do professional work for nothing? What hobbyist can put 3-man years into programming, finding all bugs, documenting his product and distribute for free?
Cioè chi lavorerebbe per nulla e farebbe un buon lavoro, cioè buon software documentazione etc..etc.. per nulla. Un sacco di gente da Linus a Stallman, a molti italiani ( lo sapete che afr il kernel di linux ci sono italiano ed anche asviluppare KDE) che non lo fanno per niente come dirò poi, anzi ci vivono discretamente.
Nothing would please me more than being able to hire ten programmers and deluge the hobby market with good software.
Cioè non lo faccio solo per me, nulla mi farebbe più piacere di assumere dieci programmatori per fare buon software. Gates ha scoperto che il software è più importante dell'hardware e pensa al mercato che si apre. La Microsoft da lavoro a migliaia di programmatori ed ah un fatturato stellare. Quindi si può obiettare va bene linux è bello, ma non dà lavoro, non produce ricchezza ( all'inizio qualcuno disse che linux era contrario allo stile di vita americano, alludendo ad un suo carattere comunista, nulla di più falso, Stallmann è quanto di più vicino al cowboy che non vuole che nessuno gli dica come deve vivere, è un liberale con tendenze anarcghiche come e più di John Wayne
)
Vediamo un pò MS ha prodotto migliaia di posti di lavoro a 2000 $ al mese ed un centinaio a diverse migliaia, e qualcuno adiverse milioni. Da tenere presente che quelli che guadagnano di più si occupano di marketink e non di programmazione da tempo immemorabile. Se invece il fatturato fosse diviso tra i programmatori invece di 2000 ognuno potrebbe guadagnare di più e molti di più sarebbero i posti di lavoro. Insomma io ti installo gratis linux, ma se vuoi farci girare qualcosa di speciale perchè magari sei una farmacia e vuoi interfacciarti con le casse, questo lavoro me lo paghi. Oppure se la ret va in palla e tu non hai un reparto IT perchè sei un supermercato io ti do assistenza e tu mi paghi, solo che invece di essere uno stipendiato di una filiale di Seattle sono una piccola impresa di Terracina. Linux da già così una marea di lavoro. Ormai quelli che lavorano professionalmente con linux sono pagati da società come IBM, Sun Oracle etc... etc... Linus Torvalds lavorave per Transmeta, in realtà curave il kernel trans lo pagava e lo stipendio non era di poco, devo aver letto 500000 $ l'anno, non male per un programmatore che poteva finire a scrive codice di WORD 3000 a duemila dollari al mese o forse guadgnare diecimila dollari al mese cercando di vendere Office 3000 alle poste italiane. Chiaro il concetto
Stallmann guadagna, meno di Gates, ma più di un ricercatore universitario per dire, curando la FSF e una birra se la può comprare
E vale per molti meno famosi. In realtà ogni 100 euro che spendi per un prodotto commerciale il 60% è marketing, pubblicità e ricerca di mercato, che ha a che fare questo con il buon software? Ma su questo ci tornerò.
oceansoul ha scritto:
Poi penso che se e quando Linux si diffonderà nelle case degli utentu a un tal livello da contrastare con Microsoft allora inizierà ad essere bersagliato da virus,spyware e malware di qualsiasi altro genere e così via.. ed ovviamente con il codice sorgente sottomano è tutto più facile per i malintenzionati; poi d'altra parte è vero che Linux è supportato da una vasta comunità, per cui le falle verrebbero risolte in pochissime ore (e non in settimane come in casa Microsoft) ma è cmq un potenziale rischio che se corre.
Qui in parte a ragione sberla. In realtà la difesa di linux è il suo root. Cioè il fatto che io sappia cosa fa il computer mi rende pi capace di difenderlo. Quanti utenti di windows non sanno che esiste un utente limitato ed uno amministratore? quanti utenti di linux? nessuno perchè sei costretto a lavorare come non root. Inoltre linux è talmente diverso nelle librerie, nelle versioni in quello che installo e modifico, Che due linux dopo qualche giorno sono diversi, da non render semplice costruire un virus che colpisce più di dieci computer. Ma ovviamente è possibile in realtà il primo worm era per unix, lo fece uno studente si chiamava Morris, era uno studente della Cornell University, suo papà lavorava per lo spionaggio americano alla NSA, lui oggi è professore alla Cornell.
Ma il fatto che il codice sorgente sia disponibile rende più facile correggere gli errori. Qui c'è unaltra lunga discussione sull'opportunità di full disclosure (si sappia tutto, se c'è una vulnerabilità si dica al mondo così la correggiamo presto) e Security Through Obscurity (cioè nessuno dica niente dell aflle che ci sono) Mettiamola così se c'è la possibilità che qualcuno possa entrare nel mio computer io voglio spaerlo, e peggio che io non lo sappia e magari il cattivo si. La Security Through Obscurity prevede che non si dica nulla, cioè se io scopro che il tuo computer è vulnerabile, non devo dire niente altrimenti potrei indicare la starda al cattivo che magari non lo sa, ma così nessuno fa niente e la falla resta fin quando non compare Red Code ad abbattere i server IIS con un bug che si conosceva da mesi. Brutta idea. Ma il discorso è complesso. In linux ci sono virus , worm e rootkit (non voglio spaventarvi, ma ci sono) la sicurezza non è un software, ma la testa di chi lo usa e la possibilità di sapere ciò che fa (ed il fatto che io non abbia le competenze per leggere il codice non importa qualcuno lo farà per me e mi avvertirà), poi la qualità del codice non guasta e linux è unix-like e questo vuol dire che è per molti versi incomparabile ad altre versioni ed interpretazioni di SO. Linux è KISS (Keep It Simple, Stupid) questo lo spiego un'altra volta
Ultima modifica di rosario (09-05-2008 15:11:24)
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eludendo gli ultimi post volevo solo ringraziare rosario per la bella storia di linux scritta,io non sono esperto nel pinguino ma era davvero un bel racconto che mi avvicina un pò di più a linux ![]()
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Grazie mille per le delucidazioni ad entrambi(sono abbastanza niubbo su LinuxXD), ora capisco un pò tutto.. quindi a livello commerciale la formazione di monopoli è abbstanza sfavorita visto che non cè un vero e proprio centro che si arricchisce, ma lo sono un pò tutti; a questo punto come dicevi te, il software libero non è poi molto adatto a tirar su soldi (red hat et simila a parte) ma sono poi le specifiche implementazioni richieste a far guadagnare (come la farmacia o il supermarket).
Per quanto riguarda la sicurezza diciamo che il codice sorgente in un certo senso aiuta i malintenzionati a capire il funzionamento del programma o della distribuzione evitando il reverse engineering, e a trovare eventuali bug da sfruttare per i loro scopi.. solo di questo mi preoccupo un pò, certo è 2 occhi contro altri 400 ma non si sa mai, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio dicevano
In ogni caso sono abbastanza tranquillo, era giusto per chiedere, anche se secondo me il pericolo di eventuali attacchi cè e ci sarà sempre (la vera sicurezza non esiste).
Per quanto riguarda la mia esperienza GNU/Linux, che è molto limitata (ho iniziato l'estate scorsa), devo dire che è stata molto significativa, cioè mi ha aperto gli occhi su un mondo totalmente nuovo che aspetta solo di essere compreso e diffuso. Sinceramente non posso capire le reali potenzialità di Linux visto che non sono un sistemista o un laureato in informatica<(anzi, sono solo un semplice studente).. ma una cosa posso dirla, avere il pieno controllo della propria macchina è qualcosa di veramente fantastico, soprattutto se si è sudato sette camicie prima per configurarla da zero (la soddisfazione è impagabile). All'inizio ho provato ubuntu (come ogni niubbo che si rispettiXD), e ricordo che la prima cosa che mi ha colpito è stata l'alta personalizzabilità dell'ambiente grafico (su XP avevi sempre lo stesso tema con quei 3 colori del cacchioXD) dove si potevano installare temi, icone,aggiungere pannelli ed applet senza per nulla appesantire l'intero sistema; poi ho preso confidenza con la shell (questa sconosciuta) e ritenevo grandiosa l'idea di accomunare tutti i programmi (pacchetti) in unico posto, da dove poi basta dare da shell 'sudo apt-get install programma' e quello si scarica e si installa in meno di 2 minuti. Poi ho fatto un passo avanti e sono approdato a mamma debian, eh si, lì son stati cavoli amariXD soprattutto perchè non c'era l'automount dei dischi e delle chiavette (sono quasi diventato matto per configurare il tuttoXD), ma cmq a parte le difficoltà tecniche non mi sembrava molto diversa da ubuntu, solo che fosse molto piu stabile.
Dopodichè c'è stato il grande passo, stufo della stabilità di debian e curioso di nuove distro ho installato arch da livecd, alla fine dell'installazione c'èra solo il cursore del terminale che lampeggiava chiedendomi l'user di accesso (in pieno stile KISS); ci ho messo circa una giornata intera a configurarla tutta (dai driver all'interfaccia grafica) ma alla fine (oltre alla soddisfazione impagabile) avevo un sistema MIO, dove sapevo cosa ci avevo messo dentro e se qualcosa non funzionava sapevo esattamente dove mettere le mani.. un pò come farsi il pane in casa, senza conservanti o robaccie varie, biologico ebuono al contempoXD
Attualmente sto su ubuntu.. ho avuto problemi con la formattazione di alcuni dischi, e mi si è cancellato il sistema.. appena però compro l'eee pc tenterò di nuovo una full immersion con archXD
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Esatto. Il fatto che il codice sia semplice, piccoli programmi che si combinano tra loro rende tutto più lineare (credo stia cambiando ahimè) e sicuro. Inoltre sul problema leggere il codice, rende meno sicuro il software non credo, anzi lo rafforza, un errore ci sta poco ad essere rilevato. Invece i bug di windows, noti e denunciati, raramente vengono corretti con tempestività, quelli non pubblici poi... Tanto li conoscono solo i cattivi. Meglio che i bug siano conosciuti da tutti, buoni e cattivi, lavoriamo alla pari.
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i bug dei programmi open source sono fixati prima ancora che qualcuno riesca a far danno, proprio perchè ci sono tantissimi occhi che vigilano, tra programmatori reali e semplici appassionati
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Questa storia, la conosco, e ogni volta che qualcuno la racconta mi fa sempre un certo effetto. Ora, magari sarebbe bello fare un passo indietro e raccontare la storia di UNIX di quando veniva rilasciato il codice sorgente per permettere ai ricercatori di studiare e contribuire al suo sviluppo, perchè la storia di unix è la storia dell'informatica e senza codice sorgente questa sarebbe finita presto......cioè nel 1984. Sarebbe interessante sapere che NOvell ha acquistato il sorgente di UNIX, ma distribuisce Linux, mentre fa accordi commerciali con MS che tramite SCO, che ha anch'essa acquistato il sorgente di UNIX, vuole fare causa a LINUX ( ma poi Linux chi?). Insomma sarebbe bello che ce la raccontassi.
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Che bella storia ![]()
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Oscia quanto avete scritto! ![]()
Ora sono di fretta ma cerco di leggere tutto appena riesco e tornare nella discussione, che m'interessa...pero' ora e' sabato pomeriggio e ci vuole l'aperitivo ![]()
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davvero interessante ![]()
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Estremamente interessante tutta la discussione. Mi ha appassionato e la ho letta di un fiato. Personalmente conosco linux da una vita, la sua conoscenza è stato un motivo basilare per la mia assunzione nel posto dove lavoro ora e lo continuerò a diffondere come un virus benefico a tutti quelli che posso.
Conoscevo già la storia, però faccio lo stesso i miei complimenti a Rosario per la chiarezza ed il trasporto con il quale la ha raccontata. Il concetto di open source è fondamentale nella nostra società, tutti noi abbiamo un debito enorme verso Stallman e Torvalds. In un certo senso sono stati dei pionieri assoluti, che si sono contrapposti all'idea di Gates, mostrando una visione assolutamente diversa della società. Che altro dire?
Che tutti i giorni mi sento fiero di utilizzare e diffondere software open source, e con esso la filosofia che c'è dietro, a casa e sul lavoro e che intanto ho già fatto acquistare altri 2 eee pc e che sto usando il nostro cucciolo come leva per far conoscere ancora meglio le infinite potenzialità di Gnu/Linux.
Andrea
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mi piace moltissimo questo topic, lo sto leggendo a piccoli "capitoli" visto che scrivete moltissimo.
vi do un piccolo consiglio, scrivete in più risposte anche consecutive, se potete usate anche il grassetto o il sottolineato per dare risalto a qualche punto rilevante (occhio a non abbondare però) in modo da rendere più leggibile il tutto.
Bravi ragazzi ![]()
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Grande spiegazione anche a questo giro Rosario ![]()
Condisco un po' questo topic con alcuni video che ho messo su Youtube ed altri che ho trovato, che parlano di Linux e Unix.
Breve storia del software libero e GNU Linux (parte 01): http://it.youtube.com/watch?v=XdgEoBW-pO0
Breve storia del software libero e GNU Linux (parte 02): http://it.youtube.com/watch?v=QRsFqiXByJM
GNU Linux - www.videomarta.com: http://it.youtube.com/watch?v=JdU5UeGPvZQ
Seconda visione - GNU Linux: http://it.youtube.com/watch?v=G2jzJjNLO-U
Distro Linux - www.videomarta.com: http://it.youtube.com/watch?v=B3xdJ9R1kZU
Hacker's manifesto italian: http://it.youtube.com/watch?v=adfkc9e89tI
intervista a Tim Pritlove MITICO!!! (part 1): http://it.youtube.com/watch?v=HGJWxmLNwbo
intervista a Tim Pritlove MITICO!!! (part 2): http://it.youtube.com/watch?v=QeGuiaHy7vE
intervista a Tim Pritlove MITICO!!! (part 3): http://it.youtube.com/watch?v=9VjAyHnbr4Y
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Lo gnu, il pinguino e il cerbiatto esuberante (Video introduttivo su GNU/Linux di Arcoiris.TV)
Parte 1: http://it.youtube.com/watch?v=QeTa_zlg1mM
Parte 2: http://it.youtube.com/watch?v=Ym9qdr3Rtgo
(trovato su www.pollycoke.net)
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sberla54 ha scritto:
Grande spiegazione anche a questo giro Rosario
Condisco un po' questo topic con alcuni video che ho messo su Youtube ed altri che ho trovato, che parlano di Linux e Unix.
Breve storia del software libero e GNU Linux (parte 01): http://it.youtube.com/watch?v=XdgEoBW-pO0
Breve storia del software libero e GNU Linux (parte 02): http://it.youtube.com/watch?v=QRsFqiXByJM
GNU Linux - www.videomarta.com: http://it.youtube.com/watch?v=JdU5UeGPvZQ
Seconda visione - GNU Linux: http://it.youtube.com/watch?v=G2jzJjNLO-U
Distro Linux - www.videomarta.com: http://it.youtube.com/watch?v=B3xdJ9R1kZU
Hacker's manifesto italian: http://it.youtube.com/watch?v=adfkc9e89tI
intervista a Tim Pritlove MITICO!!! (part 1): http://it.youtube.com/watch?v=HGJWxmLNwbo
intervista a Tim Pritlove MITICO!!! (part 2): http://it.youtube.com/watch?v=QeGuiaHy7vE
intervista a Tim Pritlove MITICO!!! (part 3): http://it.youtube.com/watch?v=9VjAyHnbr4Y
Poi però non dire che non sei un pò fissato su linux...!
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Bhe si, ma su sto topic ho il permesso ![]()
Guardateli anche tu! Magari scopri che la filosofia opensource ti piace ![]()
Ultima modifica di sberla54 (31-05-2008 09:16:03)
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